Acido Ialuronico al Ginocchio: controindicazioni e precauzioni.
ORTOPEDICO ROMA · TERAPIE CONSERVATIVE DEL GINOCCHIO
Le infiltrazioni di acido ialuronico al ginocchio sono sicure nella grande maggioranza dei pazienti. Esistono però condizioni specifiche in cui il trattamento non è indicato o richiede precauzioni particolari. Conoscere le controindicazioni aiuta a valutare se si è candidati al trattamento e a comunicare correttamente con il medico prima della procedura.
Acido ialuronico: controindicazioni ginocchio. Le condizioni sono in parte assolute — situazioni in cui il trattamento non va mai eseguito — e in parte relative, cioè condizioni che richiedono una valutazione individuale prima di procedere. Il Dott. Paolo Lucci, ortopedico a Roma specializzato in patologie del ginocchio, valuta la presenza di controindicazioni prima di ogni procedura.
Le controindicazioni assolute: quando non si può fare.
Le controindicazioni assolute alle infiltrazioni di acido ialuronico sono le condizioni in cui il trattamento non va eseguito in nessun caso, indipendentemente dallo stadio della gonartrosi o dall'entità dei sintomi.
L'infezione articolare attiva — artrite settica in atto — è la controindicazione più importante. Iniettare qualsiasi sostanza in un'articolazione infetta peggiora la situazione e ritarda il trattamento appropriato, che è invece la terapia antibiotica e spesso il drenaggio chirurgico dell'articolazione.
L'allergia nota ai componenti del prodotto utilizzato è un'altra controindicazione assoluta. I prodotti a base di acido ialuronico di origine aviaria — estratti dalla cresta di gallo — sono controindicati nei pazienti con allergia alle piume o alle uova. I prodotti biosintetici, prodotti per fermentazione batterica senza componenti animali, sono invece indicati in questi pazienti e rappresentano oggi la scelta prevalente.
La presenza di infezione cutanea attiva nella zona di iniezione è anch'essa una controindicazione assoluta: l'ago potrebbe trasportare i batteri dall'infezione cutanea allo spazio articolare, causando un'artrite settica.
Le controindicazioni relative: quando serve una valutazione specifica.
Le controindicazioni relative sono condizioni che non escludono automaticamente il trattamento ma richiedono una valutazione individuale e spesso una gestione specifica prima o durante la procedura.
La terapia anticoagulante aumenta il rischio di ematoma articolare dopo l'infiltrazione. Nei pazienti in terapia con warfarin è necessario verificare che l'INR sia in range terapeutico accettabile prima della procedura. Nei pazienti in terapia con i nuovi anticoagulanti orali diretti può essere necessaria una sospensione temporanea concordata con il cardiologo o l'internista.
Il versamento articolare abbondante — un ginocchio molto gonfio con liquido sinoviale in eccesso — riduce l'efficacia dell'infiltrazione di acido ialuronico. In questi casi è preferibile drenare prima il versamento e, se c'è una componente infiammatoria acuta importante, eseguire una prima infiltrazione di cortisone per ridurre l'infiammazione prima di procedere con il ciclo di acido ialuronico.
Le malattie reumatologiche sistemiche in fase attiva — artrite reumatoide, lupus, artrite psoriasica — richiedono una gestione coordinata con il reumatologo. L'acido ialuronico può essere indicato anche in questi pazienti ma va inserito in un piano terapeutico complessivo.
Gonartrosi avanzata: quando l’acido ialuronico non è la scelta giusta.
Una situazione particolare che merita attenzione è la gonartrosi in stadio molto avanzato — con scomparsa completa della cartilagine articolare e contatto diretto tra le superfici ossee. Non si tratta di una controindicazione formale, ma in questo stadio l’efficacia dell’acido ialuronico è significativamente ridotta.
La viscosupplementazione funziona meglio quando c’è ancora cartilagine residua che può beneficiare della lubrificazione migliorata. Quando la cartilagine è completamente assente, l’acido ialuronico iniettato non trova il substrato su cui esercitare la sua funzione protettiva e i benefici sono limitati e di breve durata.
In questi pazienti la valutazione della protesi di ginocchio è la scelta più appropriata. L’acido ialuronico può essere utilizzato come misura temporanea di controllo dei sintomi in attesa dell’intervento, ma non dovrebbe sostituire la valutazione chirurgica nei casi avanzati.
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Dolore al ginocchio →
Quando discutere le controindicazioni con uno specialista.
Prima di sottoporsi a infiltrazioni di acido ialuronico al ginocchio è opportuno comunicare al medico: eventuali allergie note — in particolare a prodotti di origine aviaria — la terapia anticoagulante in corso, la presenza di patologie reumatologiche sistemiche, qualsiasi infezione in atto anche in altre sedi del corpo. Una valutazione ortopedica permette di stabilire se il trattamento è indicato e con quali precauzioni.
DOMANDE FREQUENTI
Il diabete è una controindicazione all'acido ialuronico al ginocchio?
Il diabete non è una controindicazione alle infiltrazioni di acido ialuronico. L’acido ialuronico non ha effetti sulla glicemia. È invece importante prestare attenzione in caso di infiltrazioni di cortisone nei pazienti diabetici, perché il cortisone può causare un aumento transitorio della glicemia nelle quarantotto ore successive. In questi pazienti è opportuno monitorare più attentamente la glicemia dopo il trattamento e informare il medico curante.
Si può fare l'acido ialuronico al ginocchio se si ha un'infezione da qualche parte del corpo?
No. Un’infezione attiva in qualsiasi sede del corpo — anche lontana dal ginocchio, come una polmonite, un’infezione urinaria o una ferita infetta — è una controindicazione temporanea alle infiltrazioni articolari. I batteri circolanti nel sangue durante un’infezione sistemica possono localizzarsi nell’articolazione in cui viene eseguita l’infiltrazione, causando un’artrite settica. È necessario attendere la guarigione completa dall’infezione prima di eseguire il trattamento.
L'acido ialuronico al ginocchio è controindicato se si prende il Coumadin?
Il Coumadin — warfarin — aumenta il rischio di sanguinamento durante e dopo una procedura invasiva come un’infiltrazione articolare. Non è una controindicazione assoluta ma richiede una precauzione specifica: prima dell’infiltrazione è necessario verificare che l’INR sia in range terapeutico accettabile — generalmente sotto 3 — concordando con il cardiologo o l’internista eventuali aggiustamenti della terapia. Con un INR adeguatamente controllato l’infiltrazione può essere eseguita in sicurezza.
Metodo
Un percorso costruito sul singolo paziente
Una visita ortopedica non si riduce alla lettura di una risonanza. Quello che emerge dall’esame strumentale va sempre letto insieme all’anamnesi, alla storia clinica, alle aspettative del paziente e alla sua qualità di vita.
È in questo contesto che la diagnosi acquisisce senso e il piano terapeutico diventa realmente adeguato.
La scelta di concentrare competenza e casistica su due distretti anatomici specifici — anca e ginocchio — non è casuale. Una specializzazione verticale permette un livello di precisione diagnostica e chirurgica che una specializzazione generica non consente: procedure più frequenti, complicanze più note, outcome più prevedibili.
Non sempre il percorso porta alla sala operatoria. Spesso esistono opzioni conservative efficaci che permettono di migliorare la qualità di vita nel breve e medio termine. La decisione, in ogni caso, appartiene al paziente. Il ruolo della visita è fornire le informazioni necessarie per prenderla con consapevolezza.
Ogni Anno.
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Ambiti di intervento.
Chirurgia Protesica.
- Artroprotesi totali e monocompartimentali di ginocchio
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- Revisioni di artroprotesi di ginocchio e anca
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Terapie Conservative e Infiltrative.
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- Infiltrazione di acido ialuronico
Percorsi di Riabilitazione.
- Riabilitazione dopo protesi articolari
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