Lesione Crociato Anteriore.

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Info e Prenotazioni.

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    lesione legamento crociato anteriore roma

    Il legamento crociato anteriore (LCA) è uno dei principali stabilizzatori dell’articolazione del ginocchio e svolge un ruolo fondamentale nel controllo dei movimenti di rotazione e di flesso-estensione.

    La sua funzione è quella di mantenere la stabilità tra femore e tibia durante il movimento, soprattutto nelle attività che prevedono cambi di direzione, arresti improvvisi o salti.

    La rottura del legamento crociato anteriore si verifica più frequentemente in seguito a traumi distorsivi del ginocchio, spesso durante l’attività sportiva, ma può insorgere anche in seguito a cadute o movimenti bruschi della gamba in appoggio.

    Cosa accade se capita a me?

    In caso di lesione del legamento crociato anteriore il paziente avverte generalmente un dolore immediato associato a un tipico rumore di “crack” al momento del trauma.
    Nelle ore successive può comparire gonfiore articolare, difficoltà nel movimento e una sensazione di cedimento del ginocchio durante il carico.

    Quando la rottura è completa, il ginocchio tende a perdere stabilità, aumentando il rischio di ulteriori episodi distorsivi e di lesioni associate, come rotture meniscali o danni alla cartilagine articolare.

    Nel tempo, questa condizione può favorire una precoce usura dell’articolazione se non adeguatamente trattata.

    Quando rivolgersi allo specialista 

    È consigliabile effettuare una valutazione ortopedica in presenza di:

    • gonfiore persistente dopo un trauma distorsivo

    • difficoltà nel carico sull’arto

    • sensazione di instabilità o cedimento del ginocchio

    • limitazione nei movimenti di flessione o estensione

    • episodi ricorrenti di distorsione dopo l’infortunio iniziale

    Una diagnosi precoce consente di impostare il percorso terapeutico più adeguato e di prevenire eventuali lesioni associate.

    Scelta del percorso terapeutico

    Il trattamento della lesione del legamento crociato anteriore dipende dal grado di instabilità del ginocchio, dall’età, dal livello di attività fisica e dalle esigenze funzionali del paziente.

    Nei soggetti meno attivi e over 60 può essere indicato un approccio conservativo basato sulla riabilitazione per il rinforzo muscolare e il recupero del controllo articolare.

    Nei pazienti più giovani o sportivi, la ricostruzione chirurgica può essere necessaria per ristabilire la stabilità del ginocchio e ridurre il rischio di ulteriori danni intra-articolari.

    In ogni caso, il trattamento è seguito da un programma personalizzato di recupero funzionale.

    Nei pazienti con minori richieste funzionali o in assenza di significativa instabilità articolare, può essere indicato un trattamento non chirurgico.

    Questo prevede un percorso riabilitativo finalizzato al recupero del controllo muscolare e alla stabilizzazione dinamica del ginocchio, con l’obiettivo di consentire lo svolgimento delle attività quotidiane in sicurezza.

    L’intervento chirurgico consiste nella ricostruzione del legamento mediante l’utilizzo di un innesto tendineo. Questo può essere ottenuto attraverso il prelievo di una porzione del tendine rotuleo, dei tendini flessori (semitendinoso e gracile) o del tendine quadricipitale.

    La procedura viene eseguita in artroscopia e ha l’obiettivo di ripristinare la stabilità del ginocchio e prevenire ulteriori lesioni meniscali o cartilaginee.

    Approfondisci: Chirurgia Artroscopica Sportiva →

    Dopo l’intervento, il percorso riabilitativo rappresenta una fase fondamentale del trattamento e viene personalizzato in base alle caratteristiche del paziente e al tipo di attività da riprendere.

    Il programma è orientato al recupero progressivo della mobilità, della forza muscolare e della stabilità articolare, con l’obiettivo di consentire un ritorno graduale alle normali attività quotidiane e sportive in condizioni di sicurezza.