Acido ialuronico per la Gonartrosi: indicazioni e risultati attesi.

ORTOPEDICO ROMA · TERAPIE CONSERVATIVE DEL GINOCCHIO

Gonartrosi: acido ialuronico. E' una delle terapie conservative più utilizzate per la gonartrosi in stadio iniziale e intermedio. Riduce il dolore, migliora la mobilità articolare e può rimandare significativamente la necessità di un intervento chirurgico. I risultati variano in base allo stadio dell'artrosi e alla risposta individuale del paziente.

Nella gonartrosi la concentrazione di acido ialuronico nel liquido sinoviale del ginocchio si riduce progressivamente, in altre parole peggiorando la lubrificazione e l’ammortizzazione articolare. Le infiltrazioni reintegrano questa carenza e ripristinano parzialmente le proprietà viscoelastiche del liquido sinoviale. Il Dott. Paolo Lucciortopedico a Roma specializzato in patologie del ginocchio, valuta caso per caso se e quando questo trattamento è appropriato.

Perché l'acido ialuronico funziona per la gonartrosi .

Sapevi che il liquido sinoviale sano del ginocchio contiene una concentrazione elevata di acido ialuronico ad alto peso molecolare?Questa molecola è responsabile delle proprietà viscoelastiche che permettono all'articolazione di assorbire i carichi e di mantenere le superfici cartilaginee lubrificate durante il movimento.

Inoltre nella gonartrosi la concentrazione di acido ialuronico nel liquido sinoviale diminuisce e il peso molecolare delle molecole presenti si riduce. Infine il risultato sarà un liquido sinoviale meno viscoso, meno efficace nell'ammortizzazione e meno protettivo per la cartilagine residua. Questo processo accelera il deterioramento cartilagineo in un circolo che tende ad autoalimentarsi.

Le infiltrazioni di acido ialuronico intervengono su questo meccanismo con due effetti complementari. L'effetto meccanico immediato è il ripristino della viscosità del liquido sinoviale, con riduzione dell'attrito e miglioramento dello scorrimento articolare. L'effetto biologico, più duraturo, è la stimolazione dei sinoviociti a produrre acido ialuronico endogeno e la riduzione dei mediatori dell'infiammazione articolare.

In quale stadio di Gonartrosi funziona meglio.

L'acido ialuronico ha la sua indicazione ottimale nella gonartrosi in stadio iniziale e intermedio. In questi stadi la cartilagine articolare è ancora presente — anche se danneggiata — e può beneficiare della lubrificazione migliorata e dell'effetto antinfiammatorio. Inoltre i pazienti in questa fase riferiscono tipicamente una riduzione significativa del dolore e un miglioramento della mobilità nelle settimane successive al ciclo di infiltrazioni.

Infatti nella gonartrosi in stadio avanzato — con riduzione marcata o scomparsa dello spazio articolare — l'efficacia dell'acido ialuronico si riduce progressivamente. La viscosupplementazione non può compensare la perdita completa di cartilagine e i benefici sono più limitati e meno duraturi. In questi pazienti la valutazione della protesi di ginocchio diventa prioritaria.

Purtroppo la gonartrosi tricompartimentale avanzata è la situazione in cui i benefici dell'acido ialuronico sono più limitati: quando tutti e tre i compartimenti articolari hanno perso la cartilagine, la viscosupplementazione può alleviare temporaneamente i sintomi ma non modifica il decorso della malattia in modo significativo.

Durata degli effetti protocollo di trattamento.

I benefici delle infiltrazioni di acido ialuronico per la gonartrosi si consolidano nelle settimane successive al trattamento e si mantengono mediamente tra i sei e i dodici mesi, con variazioni significative tra un paziente e l’altro.

Inoltre il protocollo standard prevede un ciclo di tre infiltrazioni eseguite a distanza di una settimana, oppure una singola infiltrazione con prodotti ad alto peso molecolare reticolati progettati per un’azione più prolungata. Il ciclo può essere ripetuto quando i benefici del trattamento precedente si esauriscono, senza limiti di numero nelle forme di gonartrosi che rispondono bene alla terapia.

Tuttavia i risultati migliori si osservano nei pazienti che iniziano il trattamento precocemente, prima che la gonartrosi raggiunga uno stadio avanzato, e lo mantengono con regolarità nel tempo come parte di un piano terapeutico complessivo che include anche fisioterapia e controllo del peso corporeo.

gonartrosi acido ialuronico
Infiltrazione di acido ialuronico per gonartrosi del ginocchio presso lo studio ortopedico del Dott. Paolo Lucci a Roma

Quando valutare le infiltrazioni di acido ialuronico per la Gonartrosi.

Inizialmente con una gonartrosi in stadio iniziale o intermedio con sintomatologia dolorosa che riduce la qualità di vita.

Poi con un dolore al ginocchio che risponde parzialmente agli antinfiammatori orali ma richiede assunzione frequente.

Inoltre la necessità di gestire l'artrosi del ginocchio senza ricorrere alla chirurgia.

Infine in una fase di miglioramento dopo un ciclo precedente che si sta esaurendo.

DOMANDE FREQUENTI

L'acido ialuronico per la gonartrosi si rimborsa?

In Italia il rimborso dell’acido ialuronico per la gonartrosi varia tra Regione e Regione. In alcune Regioni è inserito nel piano terapeutico rimborsabile per pazienti con gonartrosi documentata che non hanno risposto alle terapie di prima linea. In altre non è rimborsato e il costo è a carico del paziente. Alcune assicurazioni sanitarie integrative coprono il trattamento. È consigliabile verificare la situazione specifica presso la propria ASL o il proprio medico di famiglia.

La scelta dipende dalla situazione clinica. Il cortisone è preferibile nelle fasi di riacutizzazione acuta con gonfiore importante e dolore intenso: agisce rapidamente e riduce l’infiammazione in pochi giorni. L’acido ialuronico è preferibile nella gestione a lungo termine della gonartrosi stabile: ha un effetto più graduale ma più duraturo. In alcuni casi vengono utilizzati in sequenza: prima il cortisone per spegnere l’infiammazione acuta, poi l’acido ialuronico per il mantenimento.

Sì, le due terapie non sono incompatibili. Gli antinfiammatori orali possono essere utilizzati nelle fasi di riacutizzazione in parallelo al ciclo di infiltrazioni. È però importante comunicare al medico tutti i farmaci in corso, perché alcuni antinfiammatori possono interagire con la terapia anticoagulante o avere controindicazioni specifiche in base alle condizioni del paziente.

Dr. Paolo Lucci, chirurgo ortopedico a Roma specializzato in patologie di anca e ginocchio
Dott. Paolo Lucci Chirurgo Ortopedico in consulto.

Metodo

Un percorso costruito sul singolo paziente

Una visita ortopedica non si riduce alla lettura di una risonanza. Quello che emerge dall’esame strumentale va sempre letto insieme all’anamnesi, alla storia clinica, alle aspettative del paziente e alla sua qualità di vita.

È in questo contesto che la diagnosi acquisisce senso e il piano terapeutico diventa realmente adeguato.

La scelta di concentrare competenza e casistica su due distretti anatomici specifici — anca e ginocchio — non è casuale. Una specializzazione verticale permette un livello di precisione diagnostica e chirurgica che una specializzazione generica non consente: procedure più frequenti, complicanze più note, outcome più prevedibili.

Non sempre il percorso porta alla sala operatoria. Spesso esistono opzioni conservative efficaci che permettono di migliorare la qualità di vita nel breve e medio termine. La decisione, in ogni caso, appartiene al paziente. Il ruolo della visita è fornire le informazioni necessarie per prenderla con consapevolezza.

Ogni Anno.

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Ambiti di intervento.

Chirurgia Protesica.

  • Artroprotesi totali e monocompartimentali di ginocchio
  • Artroprotesi d'anca
  • Revisioni di artroprotesi di ginocchio e anca

Chirurgia Artroscopica.

  • Artroscopia diagnostica e chirurgica
  • Ricostruzione legamentosa
  • Trattamento lesioni meniscali
  • Trattamento per instabilità rotulea

Terapie Conservative e Infiltrative.

  • Infiltrazioni di PRP
  • Infiltrazioni con cellule adipose
  • Infiltrazione di acido ialuronico

Percorsi di Riabilitazione.

  • Riabilitazione dopo protesi articolari
  • Recupero della mobilità e della forza
  • Rieducazione funzionale personalizzata

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