Coxartrosi: Diagnosi e Trattamento dell'Artrosi dell'Anca.

ORTOPEDICO ROMA · PATOLOGIE DELL'ANCA

 

La coxartrosi è una delle patologie ortopediche più diffuse nella popolazione adulta. Progredisce lentamente, spesso in modo silenzioso, fino a quando il dolore e la limitazione funzionale diventano difficili da ignorare. Riconoscerla per tempo cambia significativamente le opzioni terapeutiche disponibili.

La coxartrosi è la degenerazione progressiva della cartilagine dell’anca. Il Dott. Paolo Lucciortopedico a Roma con specializzazione in patologie dell’anca, valuta ogni caso nella sua specificità per costruire un percorso terapeutico adeguato allo stadio della malattia e alla qualità di vita del paziente.

Che cos'è la Coxartrosi e come si sviluppa.

COXARTROSI · ARTROSI DELL'ANCA

La coxartrosi è la forma di artrosi che colpisce l'articolazione dell'anca. La cartilagine che riveste le superfici articolari si assottiglia progressivamente fino a consumarsi, determinando un contatto diretto tra le strutture ossee. Il risultato è dolore, rigidità e progressiva perdita di mobilità.

Come conseguenza, il processo degenerativo può essere primario — legato all'invecchiamento e alla predisposizione individuale — oppure secondario a cause identificabili: displasia congenita dell'anca, esiti di frattura, necrosi avascolare della testa femorale, o patologie infiammatorie come l'artrite reumatoide.

L'evoluzione è quindi tipicamente lenta e non lineare. Ci sono periodi di stabilità alternati a fasi di riacutizzazione. Questo andamento porta spesso i pazienti a sottovalutare la progressione della malattia, arrivando alla visita ortopedica in uno stadio già avanzato.

Sintomi e segnali da non ignorare.

Il sintomo principale è il dolore localizzato nell'inguine, che può irradiarsi alla coscia, al ginocchio o alla natica.

All'esordio compare tipicamente dopo sforzo fisico e tende a scomparire con il riposo.

Inoltre, con il progredire della patologia diventa persistente, presente anche nelle ore notturne.

Infine subentra la rigidità mattutina. Quella sensazione di anca bloccata che migliora dopo i primi passi, è uno dei sintomi più precoci. La riduzione del range di movimento limita progressivamente le attività quotidiane: allacciarsi le scarpe, salire le scale, alzarsi da una sedia bassa.

Dal trattamento conservativo alla protesi.

La scelta del trattamento dipende dallo stadio della coxartrosi, dall’intensità dei sintomi e dalle condizioni generali del paziente. Non esiste un approccio universale.

Nelle fasi iniziali e intermedie le infiltrazioni di acido ialuronico migliorano la lubrificazione articolare e riducono la sintomatologia dolorosa con effetti che possono durare diversi mesi. La fisioterapia mirata mantiene la mobilità residua e rinforza la muscolatura periarticolare.

Inevitabilmente, quando la cartilagine è ormai compromessa in modo irreversibile, la protesi d’anca è la soluzione più efficace. Le procedure mini-invasive riducono il trauma sui tessuti molli e accelerano il recupero post-operatorio.

coxartrosi
Valutazione ortopedica per coxartrosi e artrosi dell'anca - Studio Dott. Paolo Lucci a Roma

Quando consultare uno specialista.

QUANDO È IL MOMENTO DI UNA VALUTAZIONE ORTOPEDICA

Un dolore all'anca che persiste da più di quattro settimane. Una rigidità mattutina che non migliora con il movimento. Difficoltà crescente nelle attività quotidiane che fino a poco tempo fa non creavano problemi.

Tuttavia, la coxartrosi diagnosticata precocemente offre più opzioni terapeutiche e permette di pianificare il percorso con calma. Attendere che il dolore diventi insopportabile riduce le possibilità di intervento conservativo.

DOMANDE FREQUENTI

Come si distingue il dolore all'anca da un dolore alla schiena o alla coscia?

Il dolore tipico delle patologie dell’anca si localizza nell’inguine e può irradiarsi lungo la coscia anteriore fino al ginocchio. Il dolore da problemi alla schiena segue invece il decorso del nervo sciatico, comparendo nella zona lombare e irradiandosi lungo la coscia posteriore e il polpaccio. La localizzazione precisa del dolore è uno dei primi elementi che il medico valuta durante la visita per orientare la diagnosi.

La radiografia dell’anca in carico è l’esame di primo livello: permette di valutare lo spazio articolare e identificare segni di artrosi. La risonanza magnetica è indicata quando si sospendono lesioni dei tessuti molli, necrosi ossea o patologie cartilaginee non visibili alla lastra. L’ecografia è utile per la valutazione delle borsiti e delle tendinopatie periarticolari.

Dipende dalla patologia. La coxartrosi primaria colpisce prevalentemente over cinquanta, con picco tra i sessanta e i settant’anni. Le borsiti e le tendinopatie sono più frequenti tra i quaranta e i sessant’anni. L’anca a scatto colpisce spesso soggetti giovani e sportivi. Alcune condizioni come la displasia dell’anca possono manifestarsi anche in età adulta giovane.

Dr. Paolo Lucci, chirurgo ortopedico a Roma specializzato in patologie di anca e ginocchio
Dott. Paolo Lucci Chirurgo Ortopedico in consulto.

Metodo

Un percorso costruito sul singolo paziente

Una visita ortopedica non si riduce alla lettura di una risonanza. Quello che emerge dall’esame strumentale va sempre letto insieme all’anamnesi, alla storia clinica, alle aspettative del paziente e alla sua qualità di vita.

È in questo contesto che la diagnosi acquisisce senso e il piano terapeutico diventa realmente adeguato.

La scelta di concentrare competenza e casistica su due distretti anatomici specifici — anca e ginocchio — non è casuale. Una specializzazione verticale permette un livello di precisione diagnostica e chirurgica che una specializzazione generica non consente: procedure più frequenti, complicanze più note, outcome più prevedibili.

Non sempre il percorso porta alla sala operatoria. Spesso esistono opzioni conservative efficaci che permettono di migliorare la qualità di vita nel breve e medio termine. La decisione, in ogni caso, appartiene al paziente. Il ruolo della visita è fornire le informazioni necessarie per prenderla con consapevolezza.

Ogni Anno.

1000+

interventi chirurgici

750+

protesi anca e ginocchio

5000+

pazienti

1000+

interventi chirurgici

750+

protesi anca e ginocchio

5000+

pazienti

Ambiti di intervento.

Chirurgia Protesica.

  • Artroprotesi totali e monocompartimentali di ginocchio
  • Artroprotesi d'anca
  • Revisioni di artroprotesi di ginocchio e anca

Chirurgia Artroscopica.

  • Artroscopia diagnostica e chirurgica
  • Ricostruzione legamentosa
  • Trattamento lesioni meniscali
  • Trattamento per instabilità rotulea

Terapie Conservative e Infiltrative.

  • Infiltrazioni di PRP
  • Infiltrazioni con cellule adipose
  • Infiltrazione di acido ialuronico

Percorsi di Riabilitazione.

  • Riabilitazione dopo protesi articolari
  • Recupero della mobilità e della forza
  • Rieducazione funzionale personalizzata

RICHIEDI UN CONSULTO

Segreteria Medica